Storie di ingegneria

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Braccia e gambe, muscoli e tendini. 36 atleti tesi nello sforzo di reggere il peso di un “cielo” di cemento armato ricamato come un merletto. Gesto atletico che sostiene lo spazio dei gesti atletici, lo spazio dei sogni olimpici. E’ il 1956, le olimpiadi romane sono alle porte, serve un palazzetto moderno, funzionale ed elegante per ospitare le competizioni. Il Coni si rivolge a Pier Luigi Nervi ed Annibale Vitellozzi. Dalle loro menti esce una delle opere più iconiche dell’architettura moderna del nostro paese. Una cupola tesa, orlata come un tessuto prezioso, di 78 m di diametro realizzata con moduli…
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Il Re, la Regina, 48 dignitari, 60 ufficiali, 30 fanti, 30 artiglieri, 60 marinai e, sull’ultima carrozza, la banda della Guardia Reale al gran completo. Con questo carico, esattamente 179 anni fa (3 ottobre 1839) partì a da Portici il primo convoglio ferroviario della storia della penisola. Due ali festanti di folla accompagnarono il convoglio reale mentre la locomotiva a vapore “Vesuvio”, costruita in Inghilterra da George e Robert Stephenson nelle officine di Longridge, sfrecciava alla impressionante velocità di 50 km/h, trainando 7 carrozze grazie alla sua sconfinata potenza, 65 CV! Il percorso di 7,25 km a doppio binario di…
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Fuoco, ferro, vapore e ingegno! La Rivoluzione Industriale incalza! L’Italia contadina inizia a correre verso il progresso sulle strade ferrate che lentamente prendono a diramarsi per le campagne a unire città e fabbriche! Ostacoli non sono ammessi! Il modernissimo treno a vapore che da Milano corre verso Bergamo trova sul suo percorso, a Paderno, la gola dell’Adda, una forra larga 266m e profonda 85m da superare alla “velocità vertiginosa di 45 km\h” (l’Eco di Bergamo) con un solo salto per lasciare il fiume navigabile. È il 1887, a progettare il ponte ad arco parabolico con doppio impalcato, sopra carrabile e…
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Una storia della quale conosciamo tutto, o quasi. Una storia che, personalmente, mi ha toccato nel profondo, lasciandomi senza parole per un intero mese. 43 vittime, 15 feriti, più di 600 sfollati. In questa fine estate mi sono chiesto più volte come avrei potuto tornare a scrivere delle glorie passate dell’ingegneria italiana dopo un fallimento del genere. Da dove ricominciare? Forse proprio da qui... Abbiamo ascoltato teorie, accuse, e cacce alle streghe. Giornali che pubblicavano mappe con evidenziati i ponti di Morandi, mancavano solo i percorsi alternativi per evitarli come la peste. Che questo disastro abbia molti padri è evidente…
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Agosto, un caldo da far sciogliere i pensieri! Ma di cosa vogliamo parlare? L’unica cosa che mi viene in mente è un bel gelato, magari un bel cornetto Algida! Primo morso la granella di nocciole, poi la panna che ti rinfresca e dulcis in fundo la punta ripiena di cioccolato!! Il Cornetto nasce, nel 1959, dall’idea, brevettata, della gelateria Spica di Napoli di rivestire il wafer con uno strato di cioccolato per impedire che il gelato lo inzuppasse. Difficoltà logistiche e produttive portarono Spica a cedere il brevetto all’Unilever che aveva da poco assorbito l’Algida dell’ingegnere austriaco, naturalizzato italiano, Alfred…
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“Maestà ho un’idea!!” esclamo l’ingegnere. “Facciamo un bel traforo ferroviario sotto il Colle del Frejus! “ “Ma noo… la Savoia la sto dando via! Un certo Garibaldi mi ha offerto un affarone giù al sud!” Cavour, da dietro i suoi occhiali tondi sorrise sornione: “Scaviamolo lo stesso, ci facciamo pagare dai francesi…” Non andò proprio così, ma ci piace immaginare questa scena. L’idea in realtà usci dalla mente di Giuseppe Francesco Medail nel 1832, si dovette attendere il 1857 perché Vittorio Emanuele II desse inizio ai lavori sulla base del progetto definitivo dell’ing. Sommeiller. La cessione della Savoia mise in…
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Avete mai provato ad attraversare Roma con il G.R.A. chiuso? Se vi è capitato sono sicuro che vi siete sentiti come Michel Douglas in “Un giorno di ordinaria follia” e solo allora avete capito quanto il G.R.A. sia importante per la vita di 4,5 milioni di persone! Eppure, non tutti ne sono stati sempre convinti. Quando nel 1946 l’ingegner Eugenio Gra ne sostenne la necessità molti lo considerarono un megalomane! Troppo lunga, troppo lontana dalla città, troppo distante dalle reali necessità di una città segnata dalla guerra, sproporzionata per il traffico dell’epoca. Ma Gra aveva la lungimiranza di vedere nel…