Storie di ingegneria

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"Questa volta l'ingegnere ci lascia la pelle!" Gli operai guardavano preoccupati quell'omino seduto su una sedia sotto l'enorme volta che si stava velocemente assestando. Ma Pier Luigi Nervi credeva!! Credeva in sé stesso e nella forza delle sue idee. Sapeva e credeva! Robuste, costruite per durare e resistere agli attacchi bellici, hanno avuto vita breve: costruite dalla sua impresa "Nervi e Bartoli" tra il '40 e il '42 sono state demolite dai guastatori tedeschi nel '44. Un'unica volta nervata a "padiglione estrusa" realizzata in cemento armato di 100 x 36 m, alta 25 m, cinta da una trave orizzontale piana…
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"La forma è l'incognita, non le tensioni!" Questo pensava l'ing. Sergio Musmeci quando a partire dal '67 progettò un'opera d'arte a forma di ponte! Il viadotto, realizzato tra il '71 e il '76, concretizzò le sue teorie sul minimo strutturale: “bisogna arrivare a delineare con una formula matematica una sola soluzione di natura statica per avere la certezza del migliore impiego, cioè il minimo peso, di una data struttura.” La struttura è costituita da una membrana unica di cemento armato con uno spessore uniforme di 30 cm, modellata a formare quattro arcate contigue, caratterizzate ognuna da un interasse di 69,20…
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13 cm! Dopo 11,6 km scavati alla cieca il 14 agosto 1962 gli operai italiani e francesi si incontrarono sotto il Monte Bianco con uno scarto di soli 13 cm! Sulle loro teste 2500 m di granito, nessun altro scaverà una galleria autostradale così in profondità! Fin dal 1814 circolava l’idea di un passaggio sotto le Alpi, nel 1835 i primi studi, ma solo nel 1946, senza autorizzazioni e con mezzi del tutto inadeguati, il conte Dino Lora Totino, ingegnere, iniziò i lavori. Nel 1949 venne firmato l'accordo tra Italia e Francia. L’8 gennaio 1957 gli italiani ripresero i lavori…
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A Milano la Madonnina non può essere superata in altezza! Questo diceva la tradizione e così, quando 1961 il grattacielo arrivò al 32° piano con altezza record in Europa di 127 metri, si decise di porre su tetto una replica della statua . Le tradizioni si rispettano! Progettato da Gio Ponti, Pier Luigi Nervi ed altri fu realizzato in 5 anni dall'impresa di Anna Bonomi, la Signora della Finanza. Il ruolo di Nervi fu fondamentale nella progettazione di una struttura che, per il suo ridotto rapporto larghezza/altezza, è particolarmente soggetta alle azioni del vento e condusse ad uno schema strutturale…
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Due giorni di viaggio, questo era il tempo che si impiegava per andare da Milano a Napoli prima della sua realizzazione. Iniziata nel Maggio del 1956 fu completata nell'Ottobre 1964 con l'apertura del tratto Chiusi-Orvieto. La costruzione dell'autostrada fu affidata all'ingegnere Fedele Cova, amministratore delegato della Società Autostrade, mentre la progettazione di massima e lo studio di fattibilità furono a cura della SISI, Società Iniziative Stradali Italiane, partecipata congiuntamente da Agip, FIAT, Italcementi e Pirelli, che cedette gratuitamente all'IRI i risultati degli studi effettuati dall'ingegnere Francesco Aimone Jelmoni. Il progetto definitivo fu invece redatto da Italstrade e la costruzione dei…
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Costruito in soli 3 anni (1959-1962) dalla So.Ge.Ne su progetto del ing. Riccardo Morandi. Il suo arco, incastrato nella roccia con vincoli rigidi, ha una luce di 231 m con una freccia di 66m. La fibra media, con un sviluppo di 274m è profilata su una curva polinomiale di quinto grado. Per realizzare il ponte di Catanzaro, Morandi usò invece una centina da record, unica e ultima del suo genere installata in Italia. Costruita dalla Dalmine-Innocenti, era per metà in calcestruzzo (5 stilate verticali, robusti cavalletti di cui i 3 centrali eretti nel vallone e alti quanto palazzi di 10…
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Con i suoi 10.176 m ancora oggi la più lunga galleria autostradale a doppia canna d’Europa! I lavori cominciarono il 14 novembre 1968 e si protrassero per 25 anni con numerosi incidenti, che complessivamente costarono la vita a 11 persone, ed un costo totale che arrivò a sfiorare i 1700 miliardi di lire (ad oggi 2017, sarebbero 887 milioni di euro) a fronte degli 80 miliardi inizialmente previsti. UNA BEL PEZZO DI STORIA ITALIANA, NEL BENE E NEL MALE...