Written by  Gianluca Botti

19# LO STABILIMENTO FIAT DEL LINGOTTO

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“Veemente dio d'una razza d'acciaio, Automobile ebbrrra di spazio!, che scalpiti e frrremi d'angoscia rodendo il morso con striduli denti..” Così il poeta futurista Marinetti esaltava il progresso rappresentato dalla nuova civiltà delle macchine, la velocità, il dinamismo della vita moderna!

Nel 1915, a Torino, veniva eretto il tempio di questa nuova civiltà: Lo Stabilimento FIAT del Lingotto!

Il progetto generale fu affidato all'ingegner Mattè-Trucco, insieme a Francesco Cartasegna e Vittorio Bonadè Bottino, che seguirono il modello degli stabilimenti statunitensi Ford. Le strutture furono progettate dall'ingegner Porcheddu, concessionario per l'Italia del brevetto Hennebique per la realizzazione di strutture in calcestruzzo armato.

Le officine erano formate da due lunghi corpi longitudinali, destinati alla produzione delle automobili, di oltre cinquecento metri di lunghezza, uniti da cinque traverse multipiano, dedicate a servizi per il personale.

Culla dell’automobile, pensata a sua misura. Enormi vetrate, ampi spazi punteggiati di pilastri di innovativo calcestruzzo armato, rampe elicoidali per salire al cielo dove le auto sfrecciano sul tetto nelle curve paraboliche disegnate tra le nuvole. Velocità folli! (…40 km/h?)

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