Written by  Gianluca Botti

11# IL GRANDE RACCORDO ANULARE

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Avete mai provato ad attraversare Roma con il G.R.A. chiuso? 

Se vi è capitato sono sicuro che vi siete sentiti come Michel Douglas in “Un giorno di ordinaria follia” e solo allora avete capito quanto il G.R.A. sia importante per la vita di 4,5 milioni di persone!

Eppure, non tutti ne sono stati sempre convinti. 

Quando nel 1946 l’ingegner Eugenio Gra ne sostenne la necessità molti lo considerarono un megalomane! Troppo lunga, troppo lontana dalla città, troppo distante dalle reali necessità di una città segnata dalla guerra, sproporzionata per il traffico dell’epoca. 

Ma Gra aveva la lungimiranza di vedere nel futuro di una grande capitale. Da subito la strada fu chiamata in maniera informale “Il Gra”, solo dopo fu studiata ad arte la denominazione Grande Raccordo Anulare in modo che l'acronimo inverso corrispondesse al cognome dell'ingegnere.

I lavori iniziarono il 25 ottobre 1946. Il “nulla” dell’agro pontino permise di tracciare un cerchio quasi perfetto di 68 km con centro sul Miliario aureo dell'Urbe antica, nel Foro Romano, a distanza di poco più di 11 km. Una corsia per senso di marcia!

Oggi tre corsie sono poche, se passate per Roma ci vedremo senz'altro sul Grande Parcheggio Anulare...

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