Written by  Gianluca Botti

9# LA DIGA DEL VAJONT

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Ore 22,39 del 9 ottobre 1963, una frana di 270 milioni di metri cubi si stacca dal Monte Toc e precipita nell’invaso generando un’onda alta più di 250 m che scavalca la diga…

Questa storia che ha inizio dall'avidità umana e che finisce con 1917 morti la conosciamo tutti. Questa storia ha nel mezzo LA DIGA PIU' ALTA D'ITALIA, ostinatamente voluta e costruita nel posto sbagliato.

Progettata dall'ing. Carlo Semenza e realizzata dall'impresa Giuseppe Torno & C. S.p.A. di Milano tra l’estate del '57 e il settembre del '60, la diga ad arco a doppia curvatura in calcestruzzo è alta 261,60 m, spessa 22,11 m alla base e 2,92 m alla sommità. Il bacino generato era di 150 mln di mc.

Dalle verifiche effettuate dopo la tragedia, emerse che le sollecitazioni nel manufatto, generate da un'onda d'urto più potente da quella prodotta dalla bomba di Hiroshima, furono quasi 10 volte superiori a quelle prevedibili durante il normale esercizio. Se la diga avesse ceduto la quantità d'acqua riversata nella valle sarebbe stata doppia con conseguenze inimmaginabili.

La diga oggi è fuori servizio, interrata a monte per più di 2/3. Rimane in quella valle a ricordarci come la migliore ingegneria può poco contro la stupidità dell'uomo.

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